Avete mai provato a partire in quarta? Io sì, una volta con la mia gloriosa 126. Sfrizionando un sacco alla fine ci sono riuscito, ma è una partenza leeeeenta leeeeeenta. Quella povera macchinetta faticava a tenere la quarta sotto i 60 km/h, figurati partirci! Una volta, l’unica volta che l’ho portata in autostrada, le ho fatto fare i 110 km/h, sempre in quarta! La quinta poi non c’era nemmeno, povera stella.
Ma torniamo a noi: perché diamine si dice partire in quarta per indicare metaforicamente una partenza veloce quando, anche con automobili meno scarcassetta della 126, con una manovra così astuta si parte molto più lentamente?
E’ un fatto noto che ogni dirigente del WWF, nel proprio pacco natalizio, riceve un pacchetto di denti di squalo canditi, un sacco di patate di Sfruz (tuberi), un tutù di peli di uomo di Neanderthal e sessantuno piume di dodo, prese fresche fresche dall’allevamento di dodi di Walter Willy Fog (l’imperatore del WWF). I beni di consumo vengono consumati, per le piume di dodo ci sono un sacco di usi intelligenti…ma cosa se ne fanno di tutti quei tutù?
E’ veramente cosa buona e buffa, nostro piacere e fonte di gaiezza ricordare l’espressione “Giacomo giacomo” riferita alle ginocchia che tremano per la stanchezza, per la paura o perché Platinette vi si è seduta in testa. Quale sia l’origine del grazioso detto è invero un mistero, ma suppongo che qualcuno meno pigro di me possa fare una ricerchina su Google e risolverlo prima che si possa dire “Tetraedralizzazione”. Il vero mistero, e cagione della scimmia con la cacca in mano che staziona qua a fianco, è se esiste un modo di dire più buffo. Secondo me no.
Nella sigla dei Simpson, che non linkerò perché intanto la conoscete a memoria tutti, Marge viene presentata come una cattiva madre, che prima si perde Maggie al supermercato (dove viene “passata” alla cassa), poi guida malissimo (tanto che sembra che sia Maggie stessa a condurre l’automobile), rischiando addirittura di investire Homer.
Nella serie, non c’è traccia di questa sua caratterizzazione. Come mai questa discrepanza?
Settembre, riniziano le scuole, aumenta il traffico verso le otto di mattina. La domanda sorge spontanea a chiunque inveisca bloccato nei pressi di un ingresso scolastico: è possibile che tutte le mamme che accompagnano i loro figlioli a scuola abbiano un SUV? O meglio, qual è la relazione di implicazione giusta: tutte le mamme con SUV accompagnano i loro figli a scuola o tutte le mamme che accompagnano i figli a scuola hanno un SUV? O forse più semplicemente sono io che le noto di più perché bloccano il traffico a distanza per un paio di quartieri (*) parcheggiando in seconda fila? O, ancora, sono io che me ne accorgo perché l’unica categoria di automobilisti che mi spaventa di più delle donne col SUV sono i ragazzetti col cappellino e la Golf?
Beh, scegliete una domanda e rispondete!
(*) Letteralmente: la scuola di via Cavallotti, a Genova Boccadasse, a causa della auto in doppia fila crea una coda che attraversa Boccadasse, Sturla e arriva quasi fino a Quarto.
Misterino estivo giusto per tenersi in allenamento…
A chi giova la “P” di “principiante” che i neo-patentati dovrebbero esporre sul lunotto della propria automobile? Cosa ci si aspetta, che la gente intorno gridi in preda al panico “Dio mio, è un neo-patentato! Presto, mettete in salvo le donne e i bambini! Anzi, si fottano le donne e i bambini, io me la squaglio!”? O, viceversa, che i bonari automobilisti portino un po’ di pazienza in più se il ragazzetto con la macchina di papà fa spegnere il motore al semaforo? Ce lo vedo l’automobilista milanese che pensa “Massì, son ragazzi, hanno tutti il diritto di imparare. E pazienza se perdo l’onda verde, intanto che fretta c’è?”.


