Frübbå, il frullino dell’amore: accessorio messo in vendita dall’Ikea nel 2005, è un parto del famoso designer Lars Strubølen, già mente dietro il famigerato Pissi. Pubblicizzato come “Frübbå, il frullino che fa frrrrrr! Tutto quel che serve a una vera massaia!”, questo strumento è un’audace variante di un comune frullino da cucina. Esso infatti può lavorare in quattro modalità diverse, inserendo quattro testate differenti: maionese, prezzemolo, vibratore e aringhe. Nonostante la sua versatilità e l’indubbia utilità della modalità vibratore, che ha dato un po’ di sollievo agli svogliati mariti svedesi, il Frübbå non ha riscosso successo in Italia per la presenza dell’inutile modalità “aringhe”e la mancanza dell’indispensabile modalità “pummarola”.
Bamburlesque: nome di un genere di spettacoli erotici che hanno per protagonisti i panda. Il Bamburlesque consiste in uno show di ispirazione burlesque in cui questi paciosi animali vengono vestiti con pizzi, strass e guepiere e vengono fatti esibire su un palco davanti a una platea di feticisti. Ovviamente, essendo i panda in via di estinzione, tali spettacoli sono severamente proibiti dalla legge. Il fenomeno giunse all’attenzione pubblica quando, nel corso di una retata in un night che ospitava una serata Bamburlesque, fu arrestato un dirigente del WWF colto nell’atto di molestare un panda vestito di piume di dodo.
Smemoril Ricorsivo: medicinale rivoluzionario prodotto dalla malvagia multinazionale del farmaco Prutt, si tratta di un farmaco per chi soffre di disturbi di memoria. Tuttavia, l’efficacia dello Smemoril Ricorsivo è garantita solo se il medicinale è assunto solo ad orari precisissimi, e, ovviamente, chi tende a dimenticare le cose ha difficoltà a ricordarsi di prendere la pillola. E’ per questo che la Prutt suggerisce di prendere una seconda razione di Smemoril che serva a ricordarsi di prendere la prima, sempre a orari rigorosi. Inutile dire che, per chi è smemorato, la seconda pillola necessita di una terza dose del farmaco dei laboratori Prutt per rammentarne l’assunzione, e così via. Umbertino Valvassori di Sesto Fiorentino assume quotidianamente 34 pillole di Smemoril Ricorsivo, ma l’altroieri è riuscito a ricordarsi di comprare il sale grosso.
(Infomercial)
Acciughix è il nuovo detersivo a base di pasta d’acciughe prodotto dai Laboratoires Sabayòn di Cantaloupe-sur-banane.
Le nostre nonne avevano sempre il rimedio giusto per ogni cosa, e ricordiamo tutti con nostalgia quando quelle teste imbiancate ci dicevano: “Quando hai una macchia sul lenzuolo, usa la pasta d’acciughe! E se non viene bianco, non preoccuparti. Il vero colore naturale delle lenzuola esce solo usando la pasta d’acciughe, non con quei detersivi moderni che non sai mai cosa ci mettono dentro”.
Beh, care nonne, ora potete stare tranquille: nell’Acciughix sapete benissimo cosa c’è dentro, e precisamente la vostra amata pasta d’acciughe!
Recenti studi clinici hanno in effetti dimostrato che la pasta d’acciughe, prodotto naturale, oltre a essere un ottimo detergente agisce da disinfettante e rinforza le difese immunitarie. E’ quindi adatto non solo per le lenzuola come suggerivano le nonne, ma anche per tappeti, paltò e sacchi di iuta grazie alla potenza dei suoi principi attivi, e ai capi delicati, intimi e financo dei bambini grazie agli agenti antibatterici che permettono alle acciughe disopravvivere nei mari di tutto il mondo.
E non solo! Ulteriori studi clinici hanno dimostrato che:
- chi indossa abiti trattati con Acciughix trova sempre posto nei mezzi pubblici più affollati. Acciughix, e il metrò è sempre libero.
- nessuno prende mai in giro chi ha gli abiti che odorano di pasta d’acciughe. Acciughix, e nessuno osa!
- chi ha un razzo nel culo e i pantaloni lavati con Acciughix, è tranquillo del fatto che non esploda. Acciughix, mai più razzi che esplodono nel culo!
Siete ancora dubbiosi? Beh, state a sentire ciò che i nostri testimonial asseriscono su questo fenomenale prodotto!
“Da quando uso Acciughix, il Quartetto Cetra è di nuovo di moda.”
Paolo Limiti
“Niente più cocaina per me, al mio naso basta il profumo di Acciughix!”
Fiorello
“Come credete abbia conquistato Nicholas? Con le mutandine lavate con Acciughix!”
Carla Bruni
“Con la stola lavata con Acciughix, il signorino ha ripreso a palparmi il culo”
La badante di Benedetto XVI
Siete ancora lì?!? Correte a comprare Acciughix, nei migliori negozi di elettrodomestici!
Sbomballorso: orsetto di peluche divenuto celebre sul finire degli anni ‘90 grazie alla martellante campagna pubblicitaria in cui si mostrava il pupazzo intento a compiere le gesta più strabilianti, dal ballare a ritmo di rumba al saltare gli ostacoli, dal rassettare la cameretta dei bambini all’inseguire il gatto di casa, sino al gran finale in cui il simpatico animaletto sfrecciava volando fuori dal balcone, petando nuvolette che andavano a formare la scritta “Ti voglio bene”. Nella realtà, però, Sbomballorso era solamente in grado di muovere in su e in giù il braccio destro, cosicché il suo inventore, l’ing. Reginaldo Piccolomini, fu incriminato per pubblicità ingannevole e fu emesso un mandato di cattura nei suoi confronti. Tuttavia, le forze dell’ordine che piombarono a casa sua trovarono l’ingegnere defunto da diversi giorni, steso da un micidiale uppercut affibbiatogli dallo Sbomballorso che portava sempre con sé. Il commissario Boffalora, responsabile dell’inchiesta, sconvolto dall’episodio dichiarò in conferenza stampa: “Quegli orsetti vanno fermati, prima che sia troppo tardi”. Subito dopo, si suicidò buttandosi giù dalla finestra.
Specola Micidiale: strategia di guerra escogitata dal Marchese Ugone di Caparozzi nel 1126 e utilizzata durante l’assedio di Castelgallina dello stesso anno. Il principio alla base della Specola Micidiale è di creare una copia del castello che si sta assediando, chiamato appunto Specola. Tale copia avrebbe dovuto essere identica all’originale, ma più nuova, luccicante e con più mignotte. Nell’idea del Marchese, gli assediati non avrebbero avuto ragione di stare dentro il loro vecchio castello e, attirati in quello nuovo, per i soldati nascosti nella Specola sarebbe stato facile passarli a fil di spada. Una Specola Micidiale fu quindi costruita, ma gli astuti Castelgallinesi, intuendo il trucco, costruirono una terza versione di Castelgallina, ancora più luccicante della Specola Micidiale e con ancora più mignotte. Tutti gli uomini del Marchese Ugone e anche il nobile stesso vi si recarono festanti e furono sterminati dal primo all’ultimo. Da allora, il trittico di castelli campeggia macabro sulle dolci colline umbre a ricordare la follia della guerra.
Via dello Schiaffazzo Infuocato: lo Hai Son Gwook, letteralmente “Via dello Schiaffazzo Infuocato”, è un’antica arte marziale birmana che, dopo decenni di relativo oblio, ha conosciuto negli ultimi anni nuova fortuna grazie al film “Lo Schiaffazzo della Morte” che tanto ha entusiasmato i critici di mezzo mondo. Tale disciplina insegna a combattere utilizzando esclusivamente gli schiaffi: qualsiasi forma di calcio, pugno, testata è proibito, così come sono rigorosamente bandite armi di ogni tipo. Un sommo maestro di Hai Son Gwook, detto Ka Tsu Don, è in grado di far arrossare una guancia a un individuo di corporatura robusta con un solo ceffone, così come di sbeffeggiare numerosi nemici con il micidiale Angh Oi Pang, il Colpo delle Mille Sberlette. Tuttavia, nei primi anni di apprendistato, i praticanti (detti Po Po Kan) si ritrovano in netto svantaggio, poiché devono difendersi con i soli schiaffi contro avversari che li prendono a calci o a bastonate o addirittura a colpi di mortaio. E’ per questo motivo che pochissimi Po Po Kan sopravvivono fino a diventare Ka Tsu Don, ed è sempre per questo motivo che, dopo il recente periodo di rinascita, lo Hai Son Gwook è scivolato nuovamente nell’oblio.
Dàudo: speciale tipo di dado a dieci facce utilizzato dai giocatori di ruolo alla ricerca di esperienze forti, il daudo (dado-raudo) è un dado imbottito di esplosivo che salta in aria quando esce “1″. In seguito ai numerosi casi di amputazioni di dita tra i giocatori di ruolo, il nuovo regolamento di D&D ha introdotto la possibilità di un tiro salvezza ogni volta che il dado esplode. Dato che però nella vita reale i tiri salvezza non hanno effetto, questa misura si è rivelata ben presto inutile.
Croccobolle Sedertive: prodotto per l’igiene nato nell’estate del 2004, quando Paul Lefrigot, sindaco della cittadina provenzale di Ragoût, prendendo atto della sporcizia delle strade del suo paese e, allo stesso tempo, della triste condizione della cassa comunale, decise di risolvere il problema rivolgendosi a un discutibile uomo d’affari italiano, Gianluigi Serrapugni, il quale ideò per l’occasione una soluzione innovativa: le Croccobolle Sedertive. Questo rimedio consisteva nel far ingoiare delle capsule di detersivo a delle ranocchie addestrate, che venivano poi spedite in giro per la città e, saltellando e scorreggiando, producevano bolle di sapone che avrebbero reso lindo tutto il circondario. Serrapugni affermò di aver scelto il nome “Croccobolle”, perché il suo rimedio era composto da bolle di detersivo e da ranocchie, che emettono il caratteristico suono “croac”. Tuttavia una persona a lui vicina sostenne che la reale motivazione del nome risiederebbe nel fatto che “croc!” è il rumore che fanno questi anfibi quando vengono schiacciati sotto uno stivale anfibio. Serrapugni non ha invece mai voluto motivare il nome “Sedertive”.
L’astuto piano dell’imprenditore venne così messo in atto, ma immediatamente scaturì un problema imprevisto, dovuto alla passione dei francesi per le rane. Festante, la popolazione della cittadina si lanciò infatti in una scatenata caccia all’anfibio, e finì per decimare le ranocchie cucinandole in ogni maniera possibile. Essendo però queste farcite di detersivo, causarono un’ondata di dissenteria che mise il paese in ginocchio; l’episodio fu più tardi ricordato come La Grande Merde. Serrapugni venne immediatamente ricercato da gendarmes col pannolone, ma l’affarista risultò irreperibile. Si narra che oggi viva sul lago Enriquillo a Santo Domingo, dove nutre le iguane col Mastrolindo.
Musical dignitosi: corrente cinematografica i cui seguaci ritengono che sia poco serio che nei musical gli attori cantino e ballino come delle scimmie. I loro film, quindi, sono dei musical senza canzoni e balli. Tra i principali musical di questa corrente ricordiamo Il Padrino di Francis Ford Coppola, C’era una volta il West di Sergio Leone e Solaris di Andrej Tarkovskij.
(un pat-pat a Serir per i Musical Dignitosi)
Fonte Nugata: fonte di acqua sorgiva sita in Val Nugata, in Piemonte. Attorno ai primi anni ‘90 salì agli onori delle cronache perché tre anziani contadini affermarono che le sue acque avevano il sapore di gelato alla nocciola. In breve, si diffuse la notizia e la fonte divenne meta di pellegrinaggi e fu trasformata in una rinomata località turistica: da tutta Italia la gente accorreva per assaggiarne le prelibate acque nocciolate. Le sorti di Fonte Nugata si capovolsero quando i tre contadini morirono nel giro di pochi mesi di atroci sofferenze. Furono compiute delle indagini e si scoprì che, nei terreni circostanti la fonte, una piccola associazione criminale era solita smaltire abusivamente rifiuti tossici. In breve tempo, la Val Nugata si spopolò e la fonte alla nocciola fu abbandonata al suo destino. Voci non ufficiali affermano che il sapore unico della Nutella derivi dalla sua vicinanza alla Val Nugata.
Il Melomaniaco: celebre discoteca di Riccione in cui si ascolta solamente musica classica. Gli avventori sono soliti venire vestiti da gentiluomini o da dame del Sei-Settecento e ballare e sballarsi sui brani scelti dal celebre dj Rockocò. I buttafuori sono vestiti da cavalieri e impugnano picche e aracaici archibugi per spaventare chi non è vestito abbastanza alla non-moda. Il Melomaniaco è stato chiuso nel 2006 dopo che sono stati trovati sei chili di ecstasy alla papaia nascosti nella parrucca di un avventore.
Palla Dimetrodonte: variante del popolare gioco di Palla Asino. Il meccanismo è identico a quest’ultimo: ci si passa la palla, e chi la fa cadere guadagna una lettera fino a comporre la parola “Asino”, al che è eliminato. La differenza è che in Palla Dimetrodonte la parola composta è “Dimetrodonte”, e chi per primo la raggiunge è il vincitore. Campione del mondo di Palla Dimetrodonte è Pierino Cacciavalle di Salerno, inventore del gioco e unica persona che vuole giocare a un gioco talmente stupido.
Tenere il piede dentro le chiappe: espressione idiomatica che si ritrova in molti luoghi sparsi in tutta Europa, sempre con significati differenti.
A Torino significa “affidarsi a qualcosa di sicuro, riparato”; a Napoli “essere affettuosi e cordiali con chi ti tratta male”; a Urbino “avere poca voglia di camminare”; a Genova “maledire il focacciaro che usa ingredienti di scarsa qualità”. Uscendo dall’Italia, a Berna viene interpretato come “avventurarsi un qualcosa di rischioso”, nella grassa Berlino invece significa “tenere da parte il boccone migliore del maiale per evitare di darlo all’ospite”; a Saragozza corrisponde alla pratica sessuale altrove nota come “cinepimastia”; ad Atene viene utilizzata per indicare “chi ha i calzettoni troppo pesanti”. Infine, in Belgio significa “tenere il piede dentro le chiappe”.
Gayboy: misconosciuta console clone del Gameboy lanciata dalla Fintendo nel 1992, nella speranza di sfruttare il successo dell’originale. Il Gayboy, che nella mente dei markettari della Fintendo doveva richiamare un bambino felice, fu un insuccesso: venne boicottato dai benpensanti che ritenevano che spingesse i giovani verso l’omosessualità, dalla comunità gay che riteneva il nome offensivo nei propri confronti e anche dai normali videogiocatori che sostenevano che fosse una pessima console. In effetti, lo era.
FessaBuca: a ridosso del lancio internazionale di FaceBook, gli ideatori del popolare social network pensarono di farne delle versioni locali per andare incontro a un pubblico più ampio possibile. La prima “versione nazionale” doveva essere quella italiana: optando per una traduzione un po’ maccheronica, in linea con un approccio spiritoso, il FaceBook italiano fu chiamato FessaBuca. Per ragioni che l’ufficio marketing non riuscì mai a spiegarsi, Fessabuca attirò nei primissimi giorni un’utenza costituita di soli pervertiti, sessuomani e pedofili. In fretta e furia, si decise di chiudere FessaBuca e il progetto di “internazionalizzare” FaceBook fallì miseramente.


