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  • Misteri della vita CXVI: Le paste della domenica

    Per un sacco di anni le domeniche sera della mia famiglia sono state dedicate alla “cena a casa della nonna”. Credo che un po’ tutte le famiglie abbiano riti simili, ma al nostro si aggiungevano menu abbastanza standard (ravioli e polpette in inverno, cima o vitel tonnée in estate) e, soprattutto, le paste (qualcuno le chiamerà “pastarelle”).
    Non sono mai stato golosissimo di dolci, però le paste mi piacevano. Erano prese dal pasticcere Cacciamani che era bravino (*), oltre ad avere l’innegabile vantaggio di essere letteralmente a venti metri da casa di mia nonna, e di solito erano scelte da Zia Adelina, e più o meno erano sempre le stesse. C’erano le più popolari, tipo i bigné al cioccolato (le mie predilette) o le paste con la panna (le preferite di mia sorella), alcune che in qualche modo andavano via (le cosiddette “manine”, i cannoli, le paste alla crema) e quelle che non piacevano un granché a nessuno ma che chissà perché continuavamo a scegliere (i bigné verdi, mai capito a cosa fossero, forse al pistacchio?). E le paste con la frutta. Due. Intoccabili. Appena qualcuno si avvicinava a una di esse, Zia Adelina era in agguato a intervenire: “Fermo lì! Quelle sono per la mamma!” perché in effetti piacevano a mia mamma, la quale però più di una non ne mangiava. E quindi chi voleva la pasta con la frutta rimaneva a becco asciutto.

    Purtroppo zia Adelina non c’è più, perché ora rimarrò per sempre con la curiosità di sapere
    a) che fine faceva la seconda pasta alla frutta che rimaneva intonsa
    b) perché diamine non prendevamo una o due paste alla frutta in più al posto dei bigné verdi)
    (ma ho il sospetto che Zia Adelina si mangiasse sia la pasta alla frutta che i bigné verdi)

    (*) Cacciamani fa anche l’unica focaccia al mondo che sia buonissima pur essendo lontana dai canoni della focaccia genovese, ed è l’unica focaccia edibile di Alassio. Sappiatelo, e aspetto la mancia da Cacciamani per la marchetta.

    26 Comments »

    1.  MonsterID Icon

      Non so se ti ho detto che l’anno scorso quando ho ordinato la tua torta di compleanno ho scoperto che solo noi famiglia Bielli Ventimiglia chiamiamo le manine manine. E’ stato un trauma. Ma sai che però ‘sta cosa delle paste conla frutta che tanto ti ha angustiato io non me la ricordo. Mi ricordo però una quantità infinita di brutti e buoni che nessuno mangiava

      Comment di Anonymous • 30 March 2011 13:09

    2.  MonsterID Icon

      Mia sorellaaaa…deciditi a firmare i commenti! :)
      E’ vero, i brutti & buoni per noi erano solo brutti e rimanevano negletti insieme ai bigné verdi. E poi pesano anche parecchio, quindi chissà che spreco. Che tempi.

      Comment di xx • 30 March 2011 13:40

    3.  MonsterID Icon

      O tempora, o mores!

      (c’entra niente, ma hai detto “che tempi” e mi ci stava bene!)

      Comment di Botty • 30 March 2011 13:51

    4.  MonsterID Icon

      le mores stavano sulle pastes alla fruttas

      Comment di paolo • 30 March 2011 14:12

    5.  MonsterID Icon

      ma la pasticceria era aperta la domenica, o le paste le compravate il giorno prima?

      Comment di golosino • 30 March 2011 14:44

    6.  MonsterID Icon

      a Lodi le pasticcerie sono aperte la domenica, cosi’ si possono comprare paste e prendere il caffe’ dopo la messa (w la provincia!)

      Comment di paolo • 30 March 2011 15:01

    7.  MonsterID Icon

      Certo che le prendevamo di domenica. Esistono pasticcerie chiuse la domenica?!? Se ci sono, sbatto a terra il cappello dalla rabbia!

      Comment di xx • 30 March 2011 15:16

    8.  MonsterID Icon

      Invero anch’io chiamo le manine “manine”. Siamo parenti?

      Comment di Ale • 30 March 2011 16:35

    9.  MonsterID Icon

      ma per “manine” intendete i ventagli?

      Comment di golosino • 31 March 2011 15:39

    10.  MonsterID Icon

      non so, magari sono tutte aperte, di domenica.
      in effetti avrebbe senso. però, a questo mondo si sa mai…

      Comment di golosino • 31 March 2011 15:39

    11.  MonsterID Icon

      comunque aggiungo solo una cosa: ho superato quota 700!
      Serir, come si sta laggiù?

      Comment di golosino • 31 March 2011 15:40

    12.  MonsterID Icon

      Ale: saremo struboli, a qualche livello. Secondo me il primo parente comune è vissuto nel XII secolo.

      Golosino: intendiamo le manine. Qualche stolto poi le chiama “ventagli”, sì.

      Comment di xx • 31 March 2011 15:41

    13.  MonsterID Icon

      i ventagli sono il nettare degli dei

      Comment di golosino • 31 March 2011 16:52

    14.  MonsterID Icon

      Qui i ventagli si chiamano palmeritas (palmette, nel senso dell’albero). Quando ero bambino mi piaceva il cigno, variante del maritozzo con la panna a forma di panda.

      Comment di serir • 31 March 2011 19:51

    15.  MonsterID Icon

      No, scherzo, era a forma di cigno.

      Comment di serir • 31 March 2011 19:51

    16.  MonsterID Icon

      Però non era nero

      Comment di serir • 31 March 2011 19:52

    17.  MonsterID Icon

      Però non era nero

      infatti i cigni sono bianchi, a praga c’e’ addirittura un grande magazzino che si chiama “cigno bianco”

      Comment di paolo • 1 April 2011 08:27

    18.  MonsterID Icon

      Serir 14: mi hai fatto ridere, ma non vale frammentare i commenti.

      Paolo: nel Lago dei Cigni c’è anche il Cigno Nero. Non hai visto il film di Arofnosky?!?

      Comment di xx • 1 April 2011 08:41

    19.  MonsterID Icon

      xx: chi e’ arofnosky?

      l’ultima (e unica) volta che ho visto il lago dei cigni era a una prova generale al narodni divadlo di praga: ho visto solo ballerini (e uno e’ anche incepiscato in una scena), non ho visto cigni neri

      Comment di paolo • 1 April 2011 09:04

    20.  MonsterID Icon

      ahiahiahi, Serir: hai ricevuto un’ammonizione!
      XX, non puoi togliergli 5 commenti per punizione?

      Comment di golosino • 1 April 2011 09:48

    21.  MonsterID Icon

      Sigh… Natalie…

      Comment di Botty • 1 April 2011 10:19

    22.  MonsterID Icon

      natalie era la guida che camminava davanti a te sulla piazza rossa?

      Comment di paolo • 1 April 2011 10:22

    23.  MonsterID Icon

      Uh? Uomo bianco non capire…

      Comment di Botty • 1 April 2011 12:25

    24.  MonsterID Icon

      Lo supponevo…

      Ok, e’ una chanson di Gilbert Becaud:

      http://www.labri.fr/perso/furmento/nathalie.html

      Non spaventarti: la conosco perche’ e’ cantata nel film “On connait la chanson” di Resnais

      Comment di paolo • 1 April 2011 12:42

    25.  MonsterID Icon

      @I Miei Cuggini: in realtà anche noi le abbiamo sempre chiamate manine, ma essendo parti correlate non so quanto sia significativo.
      Comunque confermo i commenti su Cacciamani.

      Comment di Suo Cuggino • 7 April 2011 07:43

    26.  MonsterID Icon

      Sì, voi non contate, è sempre lessico famigliare. ;)
      (e non divido con te la bustarella di Cacciamani, sia chiaro…)

      Comment di xx • 8 April 2011 10:04

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