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  • L’angolo dell’igiene

    Spinguinamento fresco fresco. Mi è capitato di pensare al processo che avviene quando ci si reca al cesso:

    C’è un baco dal punto di vista igienico, e non è molto evidente. Voi siete svegli e l’avete già trovato, ma io ci sono arrivato solo oggi: sì, il rubinetto. Lo stesso rubinetto che hai toccato con le mani contaminate da un sacco di liquami (fai anche un po’ schifo, eh!) viene di nuovo toccato quando lo chiudi, quindi re-esponendoti a virus, batteri, microbi e pure bacilli. Forse, pensandoci adesso, è questa la ragione per cui diversi bagni pubblici usano le fotocellule o l’azionamento dell’acqua a “pedale” (io ero convinto che fosse un modo per evitare sprechi di acqua!), ma comunque sono ancora l’eccezione, non la regola.

    Per concludere: non c’è speranza. Moriremo tutti di malattie orribili.

    27 Comments »

    1.  MonsterID Icon

      per evitare di toccare il lavandino puoi sempre lavarti le mani con lo sciacquone del cesso…

      Comment di golosino • 26 May 2009 10:06

    2.  MonsterID Icon

      puoi sempre lavarti le mani con lo sciacquone del cesso…

      … che azionerai a craniate! :)

      Comment di Botty • 26 May 2009 10:45

    3.  MonsterID Icon

      Come siete immaturi!

      Comment di xx • 26 May 2009 11:00

    4.  MonsterID Icon

      Oppure per stare tranquillo potresti non lavarti le mani per niente!

      Comment di serir • 26 May 2009 11:05

    5.  MonsterID Icon

      A me, a tal proposito, fa veramente tanto schifo la maniglia interna della porta dei bagni pubblici. Un paio di volte l’ho trovata umidiccia.

      Comment di serir • 26 May 2009 11:07

    6.  MonsterID Icon

      sono d’accordo con serir: la maniglia interna umidiccia fa veramente senso!
      E comunque io sono di quelli che odiano i rubinetti a fotocellule: di solito funzionano solo al quindicesimo sventolamento di mani davanti alla fotocellula, mentre le mani grondano di sapone liquido…

      Comment di paolo • 26 May 2009 11:23

    7.  MonsterID Icon

      Come siete immaturi!

      Non so Golosino, ma io mai sostenuto di essere maturo! ;)

      Comment di Botty • 26 May 2009 11:50

    8.  MonsterID Icon

      Basta lavarsi le mani anche prima di fare quello che devi fare. :)
      Ci saranno sempre i batteri e cazzimazzi esterni precedenti, ma almeno non i tuoi liquami (su cui ci sarebbe da aprire una parentesi, ma via…).

      Comment di mauz • 26 May 2009 12:47

    9.  MonsterID Icon

      oppure ancora si può andare al bagno con dei guanti di pelle!
      botty: meglio così… ricordati che quando sei maturo significa che sei pronto per essere mangiato :)

      Comment di golosino • 26 May 2009 16:45

    10.  MonsterID Icon

      Comunque a fare i pignoli si toccano le (o la) manopole del rubinetto, e non il rubinetto stesso.

      Comment di mauz • 26 May 2009 16:51

    11.  MonsterID Icon

      Si muore di più a non esporsi mai ai batteri, no?
      Serir, puoi corroborarci di qualche dato sulla reale pericolosità dei colibatteri fecali?

      L’urina, poi, è notoriamente sterile. E non solo, ha anche molteplici utilizzi, anche medici e cosmetici:

      There are various reasons that humans may consume urine. Urine was used in several ancient cultures for various health, healing, and cosmetic purposes, practices which are still used by some people of these cultures today. In Western culture, these practices are known as urine therapy, a form of alternative medicine.

      Other reasons for urophagia include attempting survival, if no other potable fluid is available, though numerous sources advise against it. Also, some people consume urine as a sexual activity. Members of at least one culture consume urine for ceremonial purposes.

      Comment di Kumagoro • 26 May 2009 20:40

    12.  MonsterID Icon

      Mmm, sì. Oddio se in tutta la vita non vieni mai a contatto con un batterio significa che vivi nello spazio vuoto, tipo il neonato di odissea nello spazio.
      Escherichia coli non è pericoloso se rimane buono e zitto dove deve stare, nel colon. Come ogni batterio commensale o simbionte umano (cioè che mangia un po’ dei nostri scarti e basta o che ci da anche qualche vantaggio) diventa patogeno se va a colonizzare altre parti del corpo (sistema urinario, organi vari). Oppure se per qualche motivo prolifera troppo e va a sovrastare tutti gli altri microcazzetti che ci colonializzano il colon.
      Io lo coltivavo in laboratorio a Roma, è simpatico. Lo chiamavo Esky o Ricchia. L’unico inconveniente è che puzza di merda, ma non è colpa sua.

      Riguardo all’urina è sterile (se Esky non l’ha invasa) ma personalmente mi fa schifo lo stesso e la gente che la utilizza a scopi terapeutici è matta. Cazzarola, è uno scarto del corpo, l’organismo la espelle, non la vuole. Un blocco renale può provocare la morte. Bella medicina alternativa del cazzo.

      Comment di serir • 27 May 2009 10:24

    13.  MonsterID Icon

      è questa la ragione per cui diversi bagni pubblici usano le fotocellule o l’azionamento dell’acqua a “pedale”

      …o più semplicemente quelli un po’ lunghi, che puoi azionare con l’avambraccio senza usare le mani.

      Comment di Lapo Luchini • 27 May 2009 16:32

    14.  MonsterID Icon

      Mia moglie ha la fobia del rubinetto: quindi in casa mia vige la regola “lavarsi mani prima” e “lavarsi mani dopo” qual che sia quel che si è fatto. Ma questo non risolve il problema, semmai da solo l’impressione di maggior igiene quando invece il baco evidenziato da Luca è assai grave per l’intero processo di evacuazione (se l’igiene è una priorità). Detto questo, le possibili soluzioni sono: a) ipotesi pedale o fotocellula b) tecnica golosino (che però ha a sua volta un baco: quando poi, fatto quel che hai fatto, rimuovi i guanti di pelle ti contamini. Quindi bisognerebbe che qualcuno, che non usa MAI i nostri cessi, ci togliesse i guanti in pelle. Il che è scomodo)

      Ma soprattutto, qualcuno di voi ha mai fatto la pepè? Se il significato di pupù e pipì mi è chiaro molto meno lo è quello di pepè. Potrei avanzare ipotesi, ma forse sarei un filo volgare. Qualcuno mi aiuta?

      Comment di kotekino • 28 May 2009 15:11

    15.  MonsterID Icon

      Terza soluzione: aprire il rubinetto prima di contaminarsi coi liquami e lasciarlo aperto durante tutta la fase di allegra espulsione dei propri rifiuti organici. E si fotta il terzo mondo che non ha acqua, qui si parla di IGIENE!

      E mi stavo giusto chiedendo quanto tempo ci sarebbe voluto prima che qualcuno parlasse di pepè. La pepè, secondo me, è quando fai la pipì e la popò contemporaneamente. Il che, va detto, è un evento assai più comune di fare la popò e basta.

      (non è un argomento affascinante?)

      Comment di xx • 28 May 2009 15:17

    16.  MonsterID Icon

      Quindi la pupù (o popò) non esiste, se non per le persone stitiche. Le persone che evacuano normalmente fanno solo pepè o (se il tratto intestinale è vuoto) pipì. Gli stitici invece, parecchi minuti dopo che la pipì è finita, fanno piangendo la pupù invidiando coloro che fanno la pepè.

      A proposito popò e pupù indicano esattamente la stessa sostanza? No, perchè io mi visualizzo la pupù del classico color marrone scuro mentre, per qualche strana ragione, la popò è quella chiara tipo neonato o cane che mangia solo croccantini. Non potresti MAI chiamare popò quella bella nera che fai dopo una bella fiorentina alla brace.

      (w la scatologia)

      Comment di kotekino • 28 May 2009 15:26

    17.  MonsterID Icon

      La terza soluzione di luca è la migliore in assoluto. E’ molto igienica ed è tremendamente politicamente scorretta, il che la rende d’ora in avanti la mia preferita.

      Comment di kotekino • 28 May 2009 15:29

    18.  MonsterID Icon

      Scusate, ma se uno si siede e fa pepè senza toccarsi? Quando si ha espletato si muove il culo sheckerando per la sgrullatina, ci si sposta rapidamente al bidé/lavandino aprendo tranquillamente il rubinetto con le mani ipersterili.

      In alternativa, potresti tenere in bagno uno spruzzino di alcol 70%, spruzzandoti le mani poco prima di toccarti i liquami (se ci tieni così tanto), così da uccidere i batteri sul nascere. Poi ti lavi le mani e, per stare ancora più sicuro, prima di uscire spruzzi la manopola del lavandino.

      Comment di serir • 28 May 2009 15:55

    19.  MonsterID Icon

      Questo può valere per il proprio bagno (anche se la soluzione di Luca è molto più semplice). Ma non vale per il bagno pubblico: non puoi presumere che gli altri facciano come suggerisci, quindi devi assumere che le manopole (tanto dell’acqua quanto dello sciacquone) siano lercie. Quindi ricapitoliamo la soluzione xx, con variante per i cessi pubblici:

      a) si apre l’acqua tramite manopola -> contaminazione
      b) si evacua
      c) ci si pulisce il pipino e il culetto -> doppia contaminazione
      d) ci si lava le mani -> decontaminazione completa
      e) si lascia il rubinetto aperto (chiuderlo significherebbe contaminazione)
      f) si esce dal cesso e si avverte l’inserviente che c’è da chiudere un rubinetto contaminato
      g) si scappa di fronte agli insulti dell’inserviente
      h) scappando si cade in una pozzanghera, dentro cui ha orinato un cane, posta sotto un edificio molto alto il cui cornicione è la casa di mille piccioni che hanno appena evacuato nella pozzanghera dentro cui sei caduto. -> contaminazione
      i) si torna allo stesso cesso e, poichè l’inserviente ha smesso di inseguirvi e NON ha chiuso il rubinetto precedentemente aperto, si utilizza lo stesso rubinetto per lavarsi un po’ (dopo aver buttato i vestiti nello sciaquone)
      l) si esce nudi e ancora lievemente contaminati
      m) si viene arrestati per atti osceni in luogo pubblico
      n) dopo il breve iter processuale (direttissima) si viene lavati all’interno della galera con il famoso getto d’acqua gelata sulle natiche -> decontaminazione

      Ora siete finalmente puliti.

      Comment di kotekino • 28 May 2009 16:10

    20.  MonsterID Icon

      E se uno gira con lo spruzzino sempre dietro e spruzza qualsiasi cosa prima di toccarla, anche nel bagno pubblico?
      Bisogna rispettare il pianeta, l’acqua è vita, l’Africa soffre e i cuccioli di labrador ti guardano con gli occhioni pieni di amore incondizionato.

      Comment di serir • 28 May 2009 16:19

    21.  MonsterID Icon

      Io ho una teoria, in proposito: se noi popoli fortunati che abbiamo l’acqua la sprechiamo brutalmente, non cambia nulla per chi non ha l’acqua se non in meglio: in una vasca di compensazione l’acqua non evapora, viceversa l’acqua del mio sciaquone va a finire in mare ed evapora. Evaporando l’acqua si formano le nubi. Formandosi le nubi si ha qualche probabilità che un monsone o diasasolocosa la porti in quelle zone dove piove meno e c’è siccità. Quindi tirate lo sciacquone, o popoli fortunati, e contribuirete a risolvere i problemi dell’africa e dei labrador con gli occhioni.

      Comment di kotekino • 28 May 2009 16:43

    22.  MonsterID Icon

      (premessa: questo post viene dopo una degustazione di vini francesi -dove, da vero italico scroccone, non ho comprato un bel niente-, quindi non mi ritengo responsabile del suo contenuto)

      sul “fare pepe’”: desidero ricordare l’ultimo verso del canto vigesimoprimo dell’Inferno di Dante:

      http://italian.about.com/library/anthology/dante/blinferno021.htm

      considerando quale atto i diavoli avevano compiuto, e quale e’ il suono della trombetta, concludo che “fare pepe” altri non e’ che l’atto sonoro che si compie con il suddetto “popo’” (che dalle mie parti non e’ la “pupu’” ma e’ -sempre dirla con l’Alighieri- l’”ove non e’ che luca”).

      Riguardo alla soluzione proposta da serir: sono totalmente d’accordo con l’uso dello spruzzino con alcool al 70%, anche se suggerirei di sostituirlo con una slivovice casalinga a 63 gradi, cosi’ da unire l’igiene esterna (mani e popo’) con quella interna (stomaco e intestino, o facciamo del male ai cuccioli di Escherichia Coli?)

      Comment di Paolo • 28 May 2009 16:44

    23.  MonsterID Icon

      Kote 16: beh, se hai appena fatto pipì e, appena ti sei allontanato, ti scappa la popò, allora popò farai e non pepè.
      Per me la pupù è quella dei bambini, per gli altri è sempre popò.

      Serir 18: per quanto riguarda le mani è un’altra soluzionona. Intravedo altri tipi di problemi, però.

      Kote 19: un applauso alla soluzione postuma del nostro Fruttivendolo preferito! Ho solo un dubbio: il punto h è obbligatorio, per essere davvero puliti?

      Serir 20: ma poi sarebbe lo spruzzino stesso a essere infestato dai liquami.

      Kote 21: sono perfettamente d’accordo, anzi, era un po’ che rimuginavo un articolo a proposito. E’ esattamente come quando non finisci la svizzera che hai nel piatto e la zia Adelina ti dice “Mangia, in Africa ci sono un sacco di bimbi che muoiono di fame!”. Posso capire il rispetto nei loro confronti, ma mi pare palese che non è finendo quella svizzera rinsecchita o facendo docce più brevi che risolviamo il loro problema! Noi l’acqua l’abbiamo, che dobbiamo fare, metterla in una busta e spedirla in Africa? E’ però vero che io sono tirchio, e l’acqua costa. Quindi bisogna risparmiarla.
      (una sera ho dimenticato il rubinetto aperto e me ne sono accorto solo la mattina dopo)

      Paolo 22: mumble mumble…e se il famoso verso “Papè papè satan aleppe” in realtà fosse “Pepè pepè satan aleppe”, col significato di pepè già citato? prenderemmo due piccioni con una fava!

      Comment di xx • 28 May 2009 18:12

    24.  MonsterID Icon

      Dopo che Serir ci ha dottamente spiegato che i batteri che tanto temete non ci fanno alcun male finché stanno nel colon, non avete capito che basta aprire e chiudere il rubinetto usando il colon? (E non è così difficile, una volta che ci si è fatta l’abitudine).
      D’altro canto, visto che si tratta di batteri nostri amici, non vedo perché ancora stiate a pensare di lavarvi le mani. Siete proprio ossessivo-compulsivi, allora.
      Senza contare ciò che ha evidenziato Paolo di sfuggita, cioè che un batterio non ha meno diritti di noi di vivere su questo pianeta. Vogliamo tirare in ballo il differente livello di intelligenza e consapevolezza che corre fra un essere umano e un batterio fecale? D’accordo, allora diciamo che uno di noi vale un milione di loro. Non cambia molto. Chi uccide un batterio, uccide la vita, e uccide se stesso.

      Comment di Kumagoro • 4 June 2009 23:26

    25.  MonsterID Icon

      (Sì, Botty, c’è proprio scritto “a evidenziato”. Potrei dire che era un “aveva” malamente accorciato di fretta, ma preferisco dire che sia una crociata per eliminare la fastidiosa “acca” fossile che ci portiamo dietro da secoli senza alcuna ragione. E’ ora di dire basta, le acca non anno mai avuto alcun ruolo nell’ortografia italiana e ne o le prove).

      Comment di Kumagoro • 4 June 2009 23:30

    26.  MonsterID Icon

      (Non è vero, non hai scritto nulla del genere.)

      (Colon è una parola buffa)

      Comment di xx • 5 June 2009 09:23

    27.  MonsterID Icon

      kuma: ma io, ancora in spirito pentecostale, pensavo invece di uccidere i benedetti batteri con una buona dose di slivovice

      xx: la prima volta che ho sentito la parola “colon” era in una striscia delle Sturmtruppen

      Comment di Paolo • 5 June 2009 09:38

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