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  • Misteri della vita LXXX: Compassi

    (questa la prendo alla larga e ci ficco un po’ di anedottica inconcludente, quindi mettetevi comodi)

    Ormai saprete bene che ho frequentato le scuole elementari dalle suore, e le funeste conseguenze sono sotto gli occhi di tutti (ad esempio guardando il “fotoromanzo” della scorsa settimana). Ovviamente, in un istituto simile si prestava particolare attenzione alla formazione religiosa, e per quanto riguarda i sacramenti, la regola di quella scuola era “comunione in terza, cresima in quinta”. Se è abbastanza comune fare la prima comunione alle elementari, è invece più consueto posporre la cresima più in là, alle medie se non oltre, poiché persino nelle parrocchie si riconosce che la cresima dovrebbe essere fatta in piena coscienza e non come semplice “rito di passaggio”. Evidentemente da noi non la pensavano così, e l’idea era di far diventare tutti soldati di Cristo (immagine che mi ha sempre fatto un po’ paura) prima che fosse troppo tardi e uno magari potesse cambiare idea.

    Nel mio caso, la situazione è stata peggiorata da un sillogismo operato in famiglia: mia sorella ha solo un anno più di me, fare una festa con tutti i parenti è molto impegnativo, quindi facciamo anticipare a Luca i suoi sacramenti. Fu così che io feci la comunione in seconda e la cresima in quarta. Inoltre, poiché il catechismo avveniva in classe, arrivai completamente impreparato a entrambi i sacramenti, tanto che il mattino stesso della cresima mia sorella mi istruì con l’indispensabile: “Dopo che il vescovo ti unge, devi dire E con il tuo spirito e poi Amen” (o quel che è, non pretendete da me le frasi giuste!). E’ vero, imparai qualcosa l’anno dopo, durante la preparazione della mia classe, ma ormai il danno era stato fatto.

    Dopo le due cerimonie, a casa mia si tenne una festa di grandi proporzioni. Non ricordo altre occasioni in cui una tale quantità di parenti si sia raccolta in un solo luogo, nemmeno ai matrimoni che sono seguiti negli anni, e mi rendo conto di come fosse razionale l’idea di dimezzare lo sforzo, visto che evidentemente l’imposizione del sacramento non era altro che una scusa per una festa in famiglia. E nelle due occasioni i parenti fecero i regali. Purtroppo, a differenza di molti miei amici per i quali si trattò di un Natale supplementare, gran parte dei miei regali furono (giustamente) a tema: Bibbie, piccole croci d’oro, libri a tema religioso. E, in occasione della cresima, un mucchio di compassi.
    Ed eccoci finalmente alla domanda, una cosa di cui non riesco ancora a capacitarmi: si può sapere perché diamine per la cresima mi hanno regalato tre scatole piene di compassi e balaustrini?

    39 Comments »

    1.  MonsterID Icon

      Secondo me perchè sei un massone!!!

      Comment di Triplo • 27 May 2008 08:46

    2.  MonsterID Icon

      Se ti puo` consolare (immagino di no), a me, per la comunione, ne arrivarono 6, di scatole di compassi e affini…

      … e mi sono sempre fatto la tua stessa domanda… Fondiamo un club?

      Comment di Botty • 27 May 2008 09:31

    3.  MonsterID Icon

      Caz, l’idea di Triplo è mica male. Massoneria…mumble, forse potrei essere massone senza saperlo. Peccato che ho usato tutti quei compassi per giocarci facendo finta che fossero dei robot. Quando poi mi sarebbero serviti, al liceo, erano demoliti. E questo insegni una lezione a chi vuole regalare compasi.

      Botty: doppio caz, mi batti con un tennistico 6-3!

      Comment di xx • 27 May 2008 10:53

    4.  MonsterID Icon

      perché i compassi possono servire per infilzare le chiappe del Demonio quando viene a tentarti (ES: il Compasso di Cristo)

      Comment di golosino • 27 May 2008 11:27

    5.  MonsterID Icon

      che invidia! io non ricevetti alcun compasso -e sì che ne avrei avuto bisogno in seguito. In compenso potei sfruttare penne stilografiche per vent’anni a seguire.

      Comment di M2 • 27 May 2008 16:18

    6.  MonsterID Icon

      Occhio che la massoneria dicende dritta dritta dai magistri comacini.. io mi preoccuperei.. :D

      Io non ho fatto la cresima, ma alla comunione mi han regalato.. oro.. oro! ORO! E un set di lenzuola.

      Comment di Chicca • 27 May 2008 17:07

    7.  MonsterID Icon

      Compasso, ma uno solo, che usai fino almeno alla prima liceo. E poi un paio di orologi e un po’ d’oro anche per me!

      Comment di MCP • 27 May 2008 22:03

    8.  MonsterID Icon

      Magari speravano in un architetto in famiglia che ristrutturasse la casa di Sassello.

      Comment di deedrew • 28 May 2008 00:56

    9.  MonsterID Icon

      Quindi il compasso come dono è assai più diffuso di quanto pensassi. Siamo un popolo di massoni!
      Ecco, penne invece zero. E quelle sarebbero state utili, perdiana!

      Comment di xx • 29 May 2008 17:15

    10.  MonsterID Icon

      Io alla comunione ricevetti gran copia di compassi, balaustrini, penne stilografiche, croci argentee e sterline auree. Chissà dov’è finita tutta quella roba. Alla cresima non ricordo nulla di particolare, ma la cresima è una cosa seria, austera, quasi tragica. Dovrebbe segnare infatti la fine dell’infanzia e il passaggio alle responsabilità cristiane dell’età adulta. Credo che chi abbia fatto la cresima in anticipo per motivi futili sia destinato all’inferno. Oppure verrà usato come carne da cannone nella battaglia finale contro le forze di Satana.

      Comment di Kumagoro • 20 June 2008 17:00

    11.  MonsterID Icon

      P.S: Non è che essere massone sia così raro o stravagante. Mio zio lo è, è maestro di una loggia di Londra di un ordine di Rito Scozzese che include molti italiani. Ogni due-tre mesi si fa un viaggetto e una cena sociale luculliana, e tutto finisce lì. Non è tanto diverso che essere nel Rotary. Oltretutto lui si vergogna a indossare simboli massonici o fare “la stretta di mano segreta” nella vita ordinaria, quindi di fatto essere massone non gli serve praticamente a niente.

      Comment di Kumagoro • 20 June 2008 17:06

    12.  MonsterID Icon

      Kuma: io credo che “organizzare un pasto luculliano per trenta e passa persone” non sia da considerarsi “futile motivo”. ;) Ciò non toglie che finirò all’inferno, in quanto non mormone.

      Comment di xx • 23 June 2008 13:40

    13.  MonsterID Icon

      Le regole sull’ingresso in paradiso sono cambiate, non sei aggiornato.

      Comment di Kumagoro • 23 June 2008 17:55

    14.  MonsterID Icon

      Kuma: Joril che ne dice?

      Comment di M2 • 23 June 2008 18:50

    15.  MonsterID Icon

      vai scifo

      Comment di Anonymous • 24 August 2008 17:09

    16.  MonsterID Icon

      Vincenzino!

      Comment di MCP • 24 August 2008 21:02

    17.  MonsterID Icon

      Scifo era belga, e da queste parti coi belgi andiamo mica tanto d’accordo.

      Comment di xx • 27 August 2008 13:40

    18.  MonsterID Icon

      Parla per te.

      Ô Belgique, ô mère chérie,
      À toi nos cœurs, à toi nos bras,
      À toi notre sang, ô Patrie!
      Nous le jurons tous, tu vivras!
      Tu vivras toujours grande et belle
      Et ton invincible unité
      Aura pour devise immortelle:
      Le Roi, la Loi, la Liberté!

      Comment di Kumagoro • 27 August 2008 14:16

    19.  MonsterID Icon

      Penso che sarebbe divertente in quanti inni nazionali compare la parola “sangue”; probabilmente la percentuale è intorno al 90%.

      Comment di xx • 27 August 2008 14:28

    20.  MonsterID Icon

      Già, gli inni sono sempre molto splatter. Tranne il nostro, che è la versione neoclassicista dello Zecchino d’Oro.

      I bimbi d’Italia
      Si chiaman Balilla
      Il suon d’ogni squilla
      I Vespri suonò
      Il sangue Polacco
      Bevé col cosacco
      Ogn’uom di Ferruccio
      Ha il core, ha la mano
      Già l’Aquila d’Austria
      Le penne ha perdute

      Fra l’altro scommetto che pochissimi sanno quale sia il vero titolo di questa roba.

      Comment di Kumagoro • 27 August 2008 14:54

    21.  MonsterID Icon

      Non e` il “Canto degli Italiani”? Che comunque in effetti fa un po’ rigurgitare… Mi scusi, Presidente! (cit.)

      Il Belgio ha dato i natali al creatore dei puffi. Cio` aumenta o mitiga la loro malvagita`?

      Comment di Botty • 27 August 2008 15:35

    22.  MonsterID Icon

      Il Belgio ha dato i Natali al fumetto europeo nella sua interezza.

      L’espressione “Il Canto degli Italiani” va pensata accompagnata da un accordo di cento mandolini suonati da altrettanti Pulcinella che piangono pesanndo alla mamma lontana.

      Comment di Kumagoro • 27 August 2008 16:06

    23.  MonsterID Icon

      Non hai risposto. L’aver dato i natali a Peyo e` male o bene?

      I cento mandolini potrebbero essere quasi piu` gradevoli dell’attuale tema musicale del nostro inno… una marcetta senza ne` arte ne` parte… Mica come i tedeschi, che hanno Haydn, eccheccazzo! (va detto che l’inno tedesco si intitola pure lui “Canto dei Tedeschi”, che fantasia…)

      Due piccole note a margine, cosi` ci possiamo vergognare in coro: testi e musica dell’inno nazionale sono di matrice genpovese.

      Anche la prima esecuzione, datata 1847, e` stata genovese. E la Filarmonica Sestrese fu la banda che lo esegui`! (e se ne va gonfio come un tacchino della Virginia il 2 Luglio)

      Comment di Botty • 28 August 2008 18:04

    24.  MonsterID Icon

      Sarebbe un bene, ma essendo un belga è male.

      Per quanto riguarda l’inno italiano…beh, dai, almeno non è banale. Sentendo gli inni alle Olimpiadi o ai Mondiali ci si rende conto che quelli che spiccano sono sempre quei quattro o cinque: tedesco, russo, francese, inglese e americano. Gli altri sono sempre tronfi, pallosi e tutti uguali.
      Per fortuna come inno europeo hanno avuto il buon gusto di scegliere qualcosa che non ha nulla dell’inno!

      (il 2 luglio cosa succede ai tacchini della Virginia?!? E’ al Thanksgiving che si mangiano i tacchini, non all’Independence Day! :P )

      Comment di xx • 28 August 2008 18:09

    25.  MonsterID Icon

      L’Independence Day sarebbe il 2 luglio? Siamo messi benissimo, fra tutti quanti. :-)

      Genova non finirà mai di chiedere scusa per Mameli e Novaro. Però, cazzo, Mameli era un ragazzino quando ha scritto quel caccapopò di testo. Poco tempo dopo sarebbe stato pugnalato come un fesso da un commilitone in una battaglia senza importanza, e sarebbe morto di lenta agonia nelle settimane successive. La maledizione dell’inno cominciava a colpire. E non mi meraviglia che sia rimasto “inno provvisorio in attesa di qualcosa di meglio” per cinquant’anni. Poi la pigrizia e l’abitudinarietà italiana hanno avuto il sopravvento.

      Aver dato i natali a Peyo non è fonte di particolare prestigio, quando hai già dato i natali a Hergé e Magritte, che da soli bastano a guadagnare sempiterno rispetto al tuo popolo.

      Comment di Kumagoro • 28 August 2008 19:56

    26.  MonsterID Icon

      Beh, no… L’Independence Day e` il 4. Ma il 4 e` sicuramente gia` morto, e il 3 probabilmente lo hanno gia` macellato. Il momento in cui il tacchino e` piu` florido potrebbe abbastanza oggettivamente essere il 2… Perche` in Virginia i tacchini li mangiano all’Indipendence day! ;-)

      Ah, tra gli inni (lo so che non e` ufficiale, ma a taluni eventi lo si sente) vogliamo non citare “Flowers of Scotland”?!

      Comment di Botty • 28 August 2008 23:09

    27.  MonsterID Icon

      Non è buffo Kuma quando, nell’ansia di correggere la gente, fa queste figure di popò? :)

      Comment di xx • 29 August 2008 10:17

    28.  MonsterID Icon

      Non è buffo Luca quando cerca di dimostrare che le figure di popò per una volta le fanno gli altri? :-)
      Hai collegato l’Independence Day al 2 luglio, e vorresti farmi credere che avevi pensato all’arzigogolata arrampicata sugli specchi di Botty? :-P
      Un tacchino è “gonfio” quando è farcito e pronto per essere infornato, ben più di quando ancora scorrazza per l’aia. Ergo, la mattina del 4 luglio, o del quarto giovedì di novembre, o il pomeriggio del 24 dicembre.

      Il miglior inno nazionale è palesemente quello canadese.

      Comment di Kumagoro • 29 August 2008 19:21

    29.  MonsterID Icon

      perché parlate di questo? perché discutete sull’indipendence day e sul ringraziamento? perché mandate i vostri figli alle feste di halloween (me ne frega cazzi se non si scrive così, non ho intenzione di cercarlo su google)? gli americani sono a conoscenza del 25 aprile? sanno che i cappelletti in brodo si mangiano a natale? la risposta è: no.
      quindi basta con questa sudditanza verso gli idioti mascelloni (e non siate ipocriti, oh popolo del ketchup sulla pizza, obama non è negro manco pe niente, è si e no mulatto!!!), è giunto il momento di cambiare, oh popolo italico unito sotto l’inno di mameli, capolavoro della poesia riversata in musica.

      Comment di serir • 29 August 2008 20:49

    30.  MonsterID Icon

      Serir, hai finito la camomilla quest’estate? :-)

      Comment di Kumagoro • 31 August 2008 18:29

    31.  MonsterID Icon

      Il tacchino farcito e` gonfio, ma non e` tanto fiero, mentre un paio di giorni prima, (tipo il 2 Luglio) all’apice della sua floridezza, e` veramente convinto di saperla piu` degli altri…

      Vi dimostrero` (con buona pace di Serir – porta pazienza, mi sono infilato in questo cul de sac sofistico, pero` non e` sudditanza verso i babbuini transoceanici) che ho ragione… in Virginia i tacchini si mangiano il 4 Luglio. Attendete fiduciosi! :-D

      Comment di Botty • 2 September 2008 12:37

    32.  MonsterID Icon

      Botty io non so dov’è la Virginia e nemmeno tu, chiaro??? Gli americani sanno dov’è il Molise? La risposta è sempre NO.

      Comment di Serir • 2 September 2008 20:35

    33.  MonsterID Icon

      Americani di merda!

      Comment di Serir • 2 September 2008 20:39

    34.  MonsterID Icon

      Gli americano non sanno dov’è il Molise perché il Molise non esiste. La Virginia invece sì, ma solo la West, non la East (e lascio a qualcuno munito di Wikipedia indagare le ragioni di quest’anomalia, ma per favore non scrivetele qua. Wikipedia mi annoia).

      (Sì, Serir, la risposta è che gli americani sono scioccherelli.)

      Comment di xx • 3 September 2008 09:28

    35.  MonsterID Icon

      La Virginia e` la mia amica che abita vicino a Via Merano. In effetti ora non so dove sia, ma grosso modo ho un’idea… ;-)

      La West Virginia e` fondamentale nel piano esistenziale, altrimenti John Denver non avrebbe saputo cosa scrivere nella canzone “Take me Home Country Roads” (to the places I belong Nebraska Mountainmomma… Eh, no… non va bene!)

      Comment di Botty • 3 September 2008 11:19

    36.  MonsterID Icon

      il Molise è un’invenzione della CIA

      Comment di golosino • 3 September 2008 11:45

    37.  MonsterID Icon

      La CIA è un’invenzione di Serir.

      Comment di Kumagoro • 3 September 2008 21:37

    38.  MonsterID Icon

      Serir è un’invenzione del Molise

      Comment di Serir • 3 September 2008 22:02

    39.  MonsterID Icon

      Wow.

      Comment di xx • 4 September 2008 14:20

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