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  • Alla fiera dell’Est

    Qualche volta da piccolo venivo trascinato dai grandi al mercato di paese. Non che la mia presenza fosse necessaria, ma evidentemente non sapevano dove ficcarmi e quindi mi portavano con loro alla ricerca di zucchine e scamorze. Io detestavo queste occasioni, mi infastidiva la folla, mi annoiavo e mi stancavo; l’unica magra consolazione erano le bancarelle di giocattoli, presenza curiosa ma costante dei mercati di provincia. Ogni volta che ne scorgevo una, mi attaccavo alla gonna della mamma e le chiedevo: “Mamma, mamma, mi compri un giocattolo?”. La mamma, spirito pratico che voleva solo comprare i pomodori e la mortadella, ricorreva ad un trucco assai diffuso tra le genitrici di tutto il mondo e mi rispondeva: “Più in là c’è un’altra bancarella più bella”. Ovviamente la reiterazione dell’escamotage portava al termine del mercato stesso e il povero bimbo rimaneva con le pive nel sacco.
    Una volta, però, opposi un netto rifiuto alla tradizionale proposta di rimandare l’acquisto alla supposta bancarella migliore. Non ricordo se avessi capito il trucco o se ci fosse un gioco che volessi in modo particolarmente feroce, ma ruppi talmente i marroni che ottenni l’acquisto di un balocco. Non ricordo quale, ma non importa: io ero gaio.
    La mia felicità, però fu incrinata assai presto. Pochi metri dopo, c’era una bancarella di giocattoli molto più bella.

    9 Comments »

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      E’ una specie di variante del motto “Non gridare al lupo al lupo … ” che, però, in questo caso si ritorce sul prossimo e non su se stessi. Interessante.

      Comment di kotekino • 12 July 2007 10:05

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      Il paragone non è del tutto fuori luogo, ma come nella favoletta citata è il protagonista a rimetterci, appunto perché ho ottenuto un balocco meno bello di quanto avrei potuto ottenere se avessi spaccato i marroni alla bancarella successiva. Tuttavia, il grido del lupo è delegato agli altri.

      Comment di xx • 12 July 2007 10:32

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      hah, la mamma ha sempre ragione, e se ti dice che dopo c’è una bancarella più bella, prima o poi ciò sarà vero

      Comment di golosino • 12 July 2007 16:45

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      Trovare una bancarella più bella è una scelta di vita.

      Comment di Kumagoro • 12 July 2007 23:12

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      io ho sempre adorato andare al mercato, e ora che in pausa pranzo non ci posso piu` andare mi pesa un sacco!
      mi e` sempre piaciuto guardare le bancarelle della frutta, tutte cosi diverse l’una dall’altra e cosi variopinte e sane…
      io ho sempre rotto a mia mamma per comprare del pesce, rigorosamente semivivo e puzzolente (e ovviamente volevo vedere la mia bancarella di vestiti di fiducia!)

      Comment di mela • 13 July 2007 15:32

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      Mela: Io mi sono riconciliato coi mercati quando lavoravo in via XX Settembre a Genova e quindi mi era comodo fare la spesa al Mercato Orientale (per i non zenesi: non è un mercato cinese, si chiama così forse perché c’è un mercato Occidentale, che però non so dove sia), che è un posto bellissimo, pieno di colori, di negozi con cose strane, belle e buone. Inoltre non ci sono bancarelle di giocattoli quindi i bambini non possono essere tratti in inganno.

      Kuma: già. Ti puoi accontentare o aspettare la successiva. Ma prima o poi il mercato finisce…

      Comment di xx • 13 July 2007 16:07

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      Ci sarà sempre un altro mercato. Per ogni mercato m, esiste sempre un mercato m+1. Ergo per ogni bancarella b(m), esiste una bancarella b(m)+1, per la quale è valido l’enunciato “potrebbe essere più bella”.

      Comment di Kumagoro • 13 July 2007 17:53

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      (L’amara verità è che tutte le bancarelle dei giocattolai ambulanti si servono dagli stessi distributori, quindi espongono le stesse cose, solo in modo un pochino diverso. La realtà è un uccello che non ha memoria).

      Comment di Kumagoro • 13 July 2007 17:56

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      ma mamma portava solo te al mercato? io non mi ricordo…ricordo però che nonna amelia ci cascava sempre invece e dal tabacchino di sassello si comprava SEMPRE una scatola sorpresa con dentro delle vaccate inutili ma tanto belle. Essere servizievole ed accompagnare la nonna a fare la spesa pagava.

      Comment di Anonymous • 25 July 2007 15:20

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