xxmiglia.com's
uFAQ
Scrivermi?
Categorie
I cazzi miei su Twitter
Mi do da fare
Links
Per i ritardatari
  • May 2012
  • April 2012
  • March 2012
  • February 2012
  • January 2012
  • December 2011
  • November 2011
  • October 2011
  • August 2011
  • July 2011
  • June 2011
  • May 2011
  • April 2011
  • March 2011
  • February 2011
  • January 2011
  • December 2010
  • November 2010
  • October 2010
  • September 2010
  • August 2010
  • July 2010
  • June 2010
  • May 2010
  • April 2010
  • March 2010
  • February 2010
  • January 2010
  • December 2009
  • November 2009
  • October 2009
  • September 2009
  • August 2009
  • July 2009
  • June 2009
  • May 2009
  • April 2009
  • March 2009
  • February 2009
  • January 2009
  • December 2008
  • November 2008
  • October 2008
  • September 2008
  • August 2008
  • July 2008
  • June 2008
  • May 2008
  • April 2008
  • March 2008
  • February 2008
  • January 2008
  • December 2007
  • November 2007
  • October 2007
  • September 2007
  • August 2007
  • July 2007
  • June 2007
  • May 2007
  • April 2007
  • March 2007
  • February 2007
  • January 2007
  • December 2006
  • November 2006
  • October 2006
  • September 2006
  • August 2006
  • July 2006
  • June 2006
  • May 2006
  • April 2006
  • March 2006
  • February 2006
  • January 2006
  • December 2005
  • November 2005
  • October 2005
  • September 2005
  • August 2005
  • July 2005
  • June 2005
  • May 2005
  • April 2005
  • March 2005
  • February 2005
  • January 2005
  • December 2004
  • November 2004
  • October 2004

  • Forse non tutti sanno che…

    Quando faccio la doccia, mi insapono sempre per primo il petto e poi le braccia. Il resto del corpo non segue uno schema preciso: ogni doccia è quindi diversa, e ogni lavaggio mi provoca il brivido dell’eccitazione di scoprire nuovi schemi per rendermi lindo.

    Mi metto sempre per prima la scarpa sinistra. Quando mi capita di mettermi per prima la destra (ad esempio, se è l’unica che ho a portata di mano) mi sembra di fare qualcosa di sbagliato. Al contrario, mi tolgo sempre prima la scarpa destra e poi la sinistra: ne consegue che la mia scarpa sinistra è tenuta indossata più della destra e dovrebbe consumarsi di più. E invece no. Strano il mondo. Tutto ciò mi ricorda Linus in una celebre striscia dei Peanuts: “Mi son messo sempre per prima la scarpa sinistra. Oggi ho messo per prima la destra e sai una cosa? La mia vita non è cambiata!” per dire che la vita è composta di tanti piccoli fattori insignificanti che però la rendono lo stesso interessante.

    Similmente, salgo sempre sulla motoretta dal lato sinistro. L’altro giorno ho sentito un signore dire a suo figlio che si fa così (quindi lo fanno tutti, non solo io) perché una volta i gentiluomini avevano la spada e la tenevano sulla sinistra e quindi veniva più comodo salire a cavallo da quel lato: una storia simile a quella che spiega il motivo per cui in strada si tende a camminare sulla destra. Può darsi, ma io non ce lo vedo un gentiluomo con la spada salire in motoretta.

    Quando dormo da solo (molto spesso, ahimé), mi auguro la buonanotte ad alta voce: “Buona notte!”. Però non mi rispondo.

    Non riesco a fare a meno di studiare strategie complesse per mangiare. Ad esempio, osservo il cibo che ho nel piatto e faccio in modo che l’ultimo boccone sia una parte che mi piace di più. Se mangio la pasta alla carbonara ci sarà sempre un pezzo di pancetta bello rosa nell’ultima forchettata; se mangio le patate fritte, si concluderà con una più bruciacchiata. Tuttavia la parte meno buona non può essere mangiata da sola per prima, perché altrimenti ridurrei il godimento complessivo. Del tipo, se ho un piatto di carote e piselli (le carote mi fanno cagare, i piselli mi piacciono), farò in modo di mangiare prevalentemente carote nella prima fase, ma non solo carote. Altrimenti potrei svenire dallo schifo.

    Leggo i quotidiani dall’ultima pagina alla prima. Credo sia un residuo di quando ero piccolo e le uniche pagine che leggevo erano quelle dello sport e, secondariamente, quello dello spettacolo (anzi, quelle di “spettacolo, cultura e varietà” come recitava sabaudamente la Stampa vent’anni fa). Tali pagine stavano verso il fondo e così erano più facili da raggiungere.

    Vado a farmi tagliare i capelli dallo stesso barbiere da quando avevo 12 anni, non perché mi stia simpatico, perché lavori bene o sia economico, ma perché sono troppo pigro per spiegare ad un nuovo barbiere come voglio i capelli. Al mio fido parrucchiere invece posso dire “il solito” e confidare del fatto che non si metta a chiacchierare e finisca il suo lavoro il prima possibile. La bottega del barbiere stimola la mia misantropia.

    14 Comments »

    1.  MonsterID Icon

      Non so se la cosa possa inorgoglire o preoccupare uno dei due o entrambi, ma, a parte il ‘buonanotte’ (e il barbiere, ma quello e’ un problema di plurimi traslochi) condivido il totale contenuto del post (da quello che fai alle motivazioni…). Illuminami… Perche’ questa similitudine… quale macchinazione astrale lega le nostre vite?!

      Comment di Botty • 29 January 2007 09:10

    2.  MonsterID Icon

      mi ritrovo nel finire un piatto con uno dei bocconi migliori, e allo stesso modo vado dal mio parrucchiere da ormai… az, credo siano 19 anni.
      Però sotto la doccia comincio a insaponarmi dalle ascelle, sempre.

      Comment di golosino • 29 January 2007 09:13

    3.  MonsterID Icon

      Non credo sia educato qui riferire da dove comincio a insaponarmi sotto la doccia.

      A parte questo, sulla moto io salgo da sinistra perche` avendo il cavalletto laterale e` il lato piu` basso.

      Comment di Carlo • 29 January 2007 09:30

    4.  MonsterID Icon

      Carlo: ma tu sali sulla moto prima di togliere il cavalletto? E te la togli la spada prima di salire?

      Golo: ma dopo le ascelle hai uno schema preciso? Quella del boccone migliore credo che sia una mania diffusa comunque.

      Botty: non dirlo nemmeno per ischerzo. ;)

      Comment di xx • 29 January 2007 10:48

    5.  MonsterID Icon

      Le mie strategie complesse per mangiare sono diaboliche: non so se hai mai notato che lascio per ultimo il raviolo più duro, oppure che raccatto con la forchetta anche l’ultimo chicco di riso anche se ne ho mangiato due chili.
      In linea generale comunque direi che lo scopo della strategia mangereccia è sempre quello di lasciare per ultimo il pezzo più buono.
      Se l’ultimo pezzo di fragola non è il più succulento della ciotola, il più rosso ed il più dolce mi girano le palle e mi si guasta il piacere del mio frutto preferito.
      A differenza di te con i parruchieri sono una vera zoccola….non durano mai più di due tagli…a dire il vero forse per i tuoi stessi motivi: non serve a niente dirgli “il solito” come facevo quando avevo i capelli corti perchè non si ricordavano mai come li avevano tagliati e poi se ci vai più di una volta cominciano a farsi i cazzi tuoi ed a parlarti. Idem, se non peggio, per le estetiste: ci vai due volte e sembra che siano tue sorelle di latte. Se stessero un po’ zitte e ci mettessero meno di un’ora a togliere tutto il mio pelo….

      Comment di tua sorella • 29 January 2007 19:19

    6.  MonsterID Icon

      dopo le ascelle… no, uno schema fisso no, ma delle ricorrenze sì. direi che comunque vado tendenzialmente dall’alto verso il basso

      Comment di golosino • 29 January 2007 18:26

    7.  MonsterID Icon

      Eh, ma la strategia dell’ultimo boccone son capaci a farla tutti. Più difficile è gestire il resto del piatto in modo equilibrato.
      Comunque, esiste un cibo che resiste ad ogni strategia: le castagne. Non so come sia possibile, ma l’ultima castagna è sempre marcia o bacata, o entrambe.

      Comment di xx • 30 January 2007 11:38

    8.  MonsterID Icon

      Forse bisognerebbe sbucciarle prima tutte e poi mangiarle….

      Comment di tua sorella • 30 January 2007 14:12

    9.  MonsterID Icon

      alcuni cibi (vedi il Peperoncino Bastardo del Madagascar) sono dotati di un’intelligenza maligna…

      Comment di golosino • 30 January 2007 15:12

    10.  MonsterID Icon

      Confermo che si cerca sempre di tenere per ultimo quel che gradiamo maggiormente. Tipo i ceci nella minestra di verdura. Mntre girano vorticolamente i codiddetti se per caso l’ultimo madarino è più scipito dei primi o se l’ultima noce o nocciola fa schifo (anche eprchè se cerchi di rifarti la bocca, il saporaccio persiste e inoltre arriva anche il senso di colpa per aver igerito grassi vegetali in più.. bufoli assicurati). Per il lavaggio di solito seguo lo schema braccio sinistro, decollete, braccio destro, pancia, gambia sinistra, gamba destra. Il resto del tempo lo dedico a cercar di raggiungere quel pezzetto di schiena che solo un fachiro riesce a raggiungere da solo. Per scendere dal letto non ho mi fatto caso al piede. L’unica cosa è che cerco di essere sufficientemente sveglia da centrare gli scalini (ho un _meravigliossso_ letto a soppalco), per non fare come l’altro giorno, quando ho rischiato una frattura/slogatura mista, lividi vari e sparsi e € 300 di occhiali, volati giù per terra.
      Non uso la motoretta: l’unica volta che ho provato a guidare quella di mio fratello, su un rettilineo e per 10 metri, ho ottenuto come risposta: “Non ci salirai mai più, neanche se mi paghi”. Direi che è sufficiente.
      PArrucchieri: quando sono a Milano, ho il parrucchiere fisso, che segue me e la mia famiglia da una decina d’anni. A Viareggio ne ho tentati un paio, ma erano abbastanza “abissali”. Non ne sono uscita contenta. Almeno qua se non sono soddisfatta so chi andare a cercare sotto casa.
      Non mi auguro la buonanotte. Anzi, ultimamente arrivo a sera così stanca (chissà perchè) che mi addormento mentre mi dico: “Ecco, anche stasera non reisco a prender son….zzzzzzz”.
      Leggio i giornali alla maniera ortodossa, facendo finta di capirne di politica, imprecando, e soffermandomi su arte, spettacoli, gossip e società.
      Avrete notato che non ho risposto in ordine. Ho troppo sonno per farlo. Però ho risposto a tutto. Lodevole, di solito mi rompo prima.

      Comment di Chicca • 30 January 2007 16:31

    11.  MonsterID Icon

      cavoli. se io avessi un letto a soppalco non sarei sopravvissuto fino ad oggi.

      Comment di golosino • 30 January 2007 17:23

    12.  MonsterID Icon

      Luca, ma era un questionario? Siamo tutti tenuti a rispondere e tu raccoglierai i dati e traccerai un’analisi delle dinamiche del gruppo sociale? :-)

      Comment di Kumagoro • 30 January 2007 21:49

    13.  MonsterID Icon

      Kuma: Non lo era, ma evidentemente ai miei lettori piace far sapere cosa si insaponano per primo.

      Comment di xx • 31 January 2007 08:58

    14.  MonsterID Icon

      xx scusami, io sono arrivato tardi al tuo blog e così non ho avuto modo di dire cosa mi insapono per primo. Per questo faccio ricicciare questo post e dico:….
      Le ascelle, come Golosino!!! Segue parte alta del corpo e quindi una nuova noce di bagnoschiuma con la quale provvedo alla parte bassa.

      Inutile dire che anche io ho le stesse fisse sul mangiare, soprattutto nel mescolare gradito a non gradito, ma perchè siamo così maniaci???

      Comment di serir • 27 November 2007 14:43

    Leave a comment

    Quicktags:

    Tag HTML permessi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

    Comment Preview