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  • Periodo ipotetico di terzo tipo

    Ancora mondi alternativi, in qualche modo. Mi son sempre chiesto se esiste un modo serio per scoprire veramente tutte le potenzialità nascoste di ognuno di noi (non quindi le supercazzole di "valutazione del potenziale" che usano le aziende) e capire quindi se le scelte di vita che abbiamo fatto sono corrette o meno.
    Personalmente,  ho provato un po’ di esperienze nella mia breve esistenza, meno di quante avrei volute, più di quante la mia naturale pigrizia avrebbe preteso; so quindi che non avrei mai potuto essere un buon cantante né un bravo oratore, e probabilmente se avessi provato a fare il PR sarei stato una pippa. Sono però certo che avrei potuto fare l’insegnante e me la sarei cavata benino, e forse anche come avvocato o medico non avrei sfigurato completamente.

    Ma quello che mi affascina è la faccia nascosta: quello che potrei essere senza sapere se ci sono portato, appunto perché riguarda aree nelle quali non ho assolutamente esperienza né modo di capire se potrei cavarmela. Potrei quindi essere il miglior clarinettista del mondo, o un olimpionico di equitazione (superando il mio disgusto per la puzza dei cavalli, beninteso). Il mondo potrebbe aver perso il più grande compositore di esametri giambici della storia, e Hollywood uno straordinario regista di documentari. O di film porno.

    D’altronde, potrei avere talenti nascosti anche per fare del male. Potrei essere un abilissimo torturatore, e chiunque tradirebbe i suoi migliori amici sotto le mie capaci mani. Potrebbe esserci lì fuori una religione assurda che mi aspetta, per la quale potrei rinunciare a tutta la mia vita e rovinare quella di tutti quelli che mi stanno accanto. Oppure l’eccellenza non è nelle mie corde, ma avrei potuto contribuire con semplicità a rendere questo mondo un posto migliore. Magari il Disegno Divino mi riservava un posto come preside di una scuola elementare in cui avrei, con umiltà, aiutato a formare dei bravi cittadini. Se mi fossi dedicato a fare il vinicoltore, nulla esclude che avrei potuto produrre un ottimo vino che avrebbe riscaldato serate tra amici. O, ancora più semplicemente, sarei potuto essere un buon autista di autobus, uno di quelli che aspettano le vecchiette che corrono per fare la spesa e avvertono i passeggeri quando ci sono i controllori (evidentemente sarei stato un bravo autista dal punto di vista dei passeggeri, non dell’azienda!).

    O magari niente di tutto questo. Fare il Senior Siebel Consultant è la cosa che so fare meglio, e questo è il migliore dei mondi possibili. Ma, sinceramente, credo di no.

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