- Il cavernicolo: professione ideale per coloro che non vogliono studiare (non è richiesta nemmeno la licenza media, sebbene i diplomati in ragioneria forse non siano all’altezza), è un mestiere duro ma che può offrire grandi soddisfazioni. Con l’assunzione viene l’abitazione (un benefit non da poco) e la tipica dieta è molto proteica e saporita.
Nonostante la paga sia bassa (i minimi sindacali parlano di tre conchiglie), il cavernicolo è un lavoro molto ambito grazie alla possibilità di far molto moto inseguendo le gazzelle, alle continue emozioni dovute alla lotta con le tigri dai denti a sciabola, e alla facoltà di poter dar sfogo al proprio talento artistico mediante incisioni rupestri.
- Il punkabbestia: per chi è stanco di emozioni e vuole un lavoro tranquillo, il punkabbestia è l’ideale. Si vive a contatto con i cani, imparando tutto ciò che le simpatiche bestiole possono insegnarci sul possesso del territorio e sull’igiene, ci si nutre di Peroni e semplicemente si chiede ai passanti ciò di cui si necessita.
"Mi dai degli spiccioli per comprare la ricarica del cellulare?"
L’unico problema è dato dal numero di posti da punkabbestia, strettamente legato ai tutor. Essi, i cosiddetti genitori dei punkabbestia, si occupano di assumersi le responsabilità economiche e giuridiche dei loro pupilli: si tratta di un mestiere duro ed ingrato, assai poco popolare.
- Il valvassore: no, fare il vassallo è troppo ambizioso. D’altra parte fare il valvassino è da sfigati: in medio virtus, ed ecco che il valvassore si propone come professione del futuro. Comandate i vostri servi della gleba e imponete loro tributi insostenibili! Approfittate delle loro donne! Stringete alleanze e procuratevi nemici tra i signorotti vicini! Siate deferenti verso i potenti e prepotenti verso i villici! Vien da sé che si tratta di un’occupazione assai remunerativa e ricca di soddisfazioni, e non si capisce il perché della carenza di richieste di lavoro in questo campo.
- La mezzasega: si tratta di un mestiere molto sottovalutato, ma ricco di vantaggi. La mancanza di aspettative sulla vostra attività implica la possibilità di dedicarsi agli affari propri senza doverne affrontare le conseguenze: "Intanto è solo una mezzasega…". Non solo: ogni volta che qualcuno vi dirà: "Sei una mezzasega!" voi potrete professarvi d’accordo. Pensate quanti amici si possono fare in questo modo!
- L’omino: non importa di cosa, l’importante è essere qualificato come "l’omino". Potreste essere l’omino dell’Enel, l’omino della calderina, l’omino dei mobili, l’omino della lavatrice. Non va bene essere l’omino Michelin. Essere un omino ha dei grandi privilegi. Egli può entrare nelle case della gente e la fa pendere dalle sue labbra.
"Eh, signora mia, c’è da cambiare il filtro!"
"Ossignur, ma costa tanto?"
"Purtroppo sì."
L’omino ha potere. Può decidere se rispettare gli appuntamenti o meno e non è tenuto a dare giustificazioni.
"Eh, signora mia, sapesse quanto lavoro che ho! Non ce la faccio più!"
"Eh, capisco, sono problemi. Mio marito è disoccupato da due anni."
L’omino guadagna quanto gli pare e non paga le tasse, al massimo le fa pagare ai clienti.
"Eh, signora mia, sono 120 euri."
"Così tanto?"
"Facciamo 100 senza fattura."
Come ultimo benefit, si ricordi la mitologia dell’omino nei film porno.
- Il pappone: il mercato dello sfruttamento altrui è sempre uno dei più semplici e remunerativi. Perché affannarsi a lavorare quando c’è chi può faticare al posto tuo? Purtroppo lo schiavismo è stato abolito, e farsi la fabbrichetta non è così facile. Una soluzione a portata di tutti, quindi, è di fare il magnaccia, di proteggere le puttane. Al di là dell’aspetto economico si tratta di un lavoro che permette di fare molte conoscenze nel gentil sesso, e i benefit associati non sono trascurabili. È comunque un mestiere che richiede continua attenzione, capacità di discernimento e orari lunghi e faticosi. Non per tutti.
- Il comico fallito: per chi non si accontenta dei lavori più comuni come i precedenti, c’è una strada semplice e sicura per raggiungere il mondo luccicante della televisione. È sufficiente inventarsi un tormentone ("Non sono stato io" andrà benissimo, non è importante che faccia ridere), partecipare a qualche mediocre trasmissione cult come Zelig o i suoi cloni, e sarete a posto. Seguirà un’effimera notorietà di cui non vi curerete, e poi potrete passare il resto della vita a fare serate in locali dove nessuno vi darà retta o a fare ospitate in televisione durante le quali direte la vostra su qualunque argomento. L’aspetto finanziario è abbastanza interessante e nessun talento particolare è richiesto. Se per caso la fama scemasse troppo, per rinverdirla sarà sufficiente scrivere un libro (non comico) o partecipare ad un reality show.
28 Comments »
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L’omino!!!!
Allora non sono l’unico pazzo che chiama chiunque “l’omino”!!! Siamo almeno due pazzi!!
Comunque, se posso scegliere, sono indeciso se fare il valvassore o il pappone. Potrei quasi quasi optare per il valvassore… mi pare che i vantaggi siano simili, ma con molti meno aspetti molesti (leggi orariacci) e con (a quanto dici) molta meno concorrenza… Dove devo porre la mia candidatura?
Comment di Botty • 26 January 2006 09:16
Ma sei un genio!
Ok, forse questo lo sapevi già.
p.s.
Oggi nevica, mi aspetto un pinguino sulla neve.
Comment di Skalda • 26 January 2006 14:12
@Botty: in realta’ non mi son posto nemmeno il problema, ho dato per scontato che “omino” fosse una definizione universale! Non e’ cosi’?
@Skalda: nah, ho gia’ dedicato due post alla neve, sono anche troppo per una cosa che detesto! Stupida roba bianca, fredda e bagnata che scende dal cielo!
Comment di xx • 27 January 2006 09:15
Bella Twenty, ma quella del cavernicolo l’hai copiata: e’ una delle battute di Calvin (& Hobbes) che so a memoria perche’ parla di matematica ;)
Comment di inde • 31 January 2006 10:43
Non negero’ l’evidenza. In effetti avevo letto quella striscia da poco nel Metro Cubo Piu’ Bello Del Mondo. ;)
Comment di xx • 31 January 2006 11:17
eh, però anche il pancabbestia non è male… sempre con la fida Peroni in mano =)
Comment di golosino • 31 January 2006 11:34
C’e’ un errore, pero’! I genitori dei pancabbestia sono praticamente sempre straricchi, per definizione (ma anche no).
Comment di Ale • 2 February 2006 11:39
Ale: Questo era implicito nel fatto che si assumono le responsabilita’ economiche dei figli. Ciononostante, fare il genitore del pancabbestia non e’ un mestiere che consiglierei a nessuno!
Comment di xx • 2 February 2006 11:47
Questo pezzo è molto bello. Siine fiero.
Comment di Kumagoro • 3 February 2006 00:37
Il valvassore è bello perché fa ridere.
Comment di Cementino • 13 February 2006 17:23
L’0mino! Estenderei il suo campo semantico ai tecnici informatici che operano nelle aziende, come servizi interni. Anch’io infatti mi sono sentito chiamare omino durante lo svolgimento delle mie funzioni, ed ero in ufficio. Il lumbard purosangue che cosi’ mi appello’, pero’, voleva suonare spiritoso (alla maniera lumbard), per cui forse non fa testo.
Comment di MCP • 14 February 2006 00:17
Voglio comunicare all’Omino dei Pinguini che questo pezzo è geniale…
Comment di kotekino • 8 October 2006 10:44
Grazie, grazie. In effetti è anche uno dei miei preferiti.
Comment di xx • 9 October 2006 15:23
:*
Comment di abbiamo gli stessi gusti lavorativi...ma come scegliere? • 29 March 2007 18:45
Tira un dado a sette facce.
Comment di xx • 30 March 2007 10:51
ma ki cazzo te l ha detto ke i genitori dei pancabbestia sn sempre strarikki??? odio la gente ke generalizza..se nn sapete un cazzo nn dite niente csì evitate figure d merda!e poi nn ttt fanno gli spiccioli,qnd c ho i soldi offro pure il mondo!…ma andate a fare in culo!
Comment di giorgia • 10 February 2008 20:05
giorgia, bau.
Comment di Serir • 10 February 2008 20:27
Quindi è vero che i “pancabbestia” non sanno scrivere in italiano senza usare la kappa (a parte che in “pancabbestia”, naturalmente) e non sanno cosa sia il sarcasmo! E io che non ci volevo credere!
Ora vediamo se è vero che i cavernicoli sono tutti i morti e non possono commentare sui blog.
Comment di Kumagoro • 10 February 2008 23:50
Kuma, non sfidare troppo la sorte… :-D
Comment di Botty • 11 February 2008 09:07
Anch’io odio la gente che generalizza. Li detesto, sono tutti uguali!
Cosa significa “e poi non tutti fanno gli spiccioli”, se ho ben capito?
Comment di xx • 11 February 2008 09:17
Sui generalizzatori: è tutto vero Luca, tutto vero. Così come è vero che i razzisti sono una razza inferiore.
Ma la cosa veramente meravigliosa è che giorgia, la pancabbestia, possiede un pc da cui dispensare consigli e rimproveri sui blog che infestano internet: me la vedo, col cane in grembo, in qualche viuzza frequentata di qualche centro di qualche città davanti a qualche negozio di musica che, col portatile e la vodafone card infilata nella porta usb, cerca di difendere in rete il nome della nobile stirpe a cui appartiene. E quando ha finito gli spiccioli, vende la connect-card e ci offre il mondo.
Detto questo, chi è l’autore del geniale fake? Non posso credere che sia un commento genuino. Kuma, grande maestro della nostra lingua, sei forse tu il genio?
Comment di kotekino • 11 February 2008 10:57
Naah… Secondo me Kuma non farebbe ‘ste topiche di fondo, dai…
Comment di Botty • 11 February 2008 12:10
Fake? Forse e’ stato l’omino. O forse il comico fallito.
Comment di MCP • 11 February 2008 18:06
No, io non sono in grado di scrivere senza usare l’apostrofo. Ci ho provato, ma mi viene subito uno shock anafilattico.
Comment di Kumagoro • 14 February 2008 22:24
valvassino
Comment di Anonymous • 7 April 2008 16:57
deh.
Comment di golosino • 8 April 2008 14:19
uh.
Comment di Botty • 8 April 2008 15:06
Valvassore, non valvassino! Belàn, spiego anche perché!
Comment di xx • 8 April 2008 15:23