xxmiglia.com's
uFAQ
Scrivermi?
Categorie
I cazzi miei su Twitter
Mi do da fare
Links
Per i ritardatari
  • May 2012
  • April 2012
  • March 2012
  • February 2012
  • January 2012
  • December 2011
  • November 2011
  • October 2011
  • August 2011
  • July 2011
  • June 2011
  • May 2011
  • April 2011
  • March 2011
  • February 2011
  • January 2011
  • December 2010
  • November 2010
  • October 2010
  • September 2010
  • August 2010
  • July 2010
  • June 2010
  • May 2010
  • April 2010
  • March 2010
  • February 2010
  • January 2010
  • December 2009
  • November 2009
  • October 2009
  • September 2009
  • August 2009
  • July 2009
  • June 2009
  • May 2009
  • April 2009
  • March 2009
  • February 2009
  • January 2009
  • December 2008
  • November 2008
  • October 2008
  • September 2008
  • August 2008
  • July 2008
  • June 2008
  • May 2008
  • April 2008
  • March 2008
  • February 2008
  • January 2008
  • December 2007
  • November 2007
  • October 2007
  • September 2007
  • August 2007
  • July 2007
  • June 2007
  • May 2007
  • April 2007
  • March 2007
  • February 2007
  • January 2007
  • December 2006
  • November 2006
  • October 2006
  • September 2006
  • August 2006
  • July 2006
  • June 2006
  • May 2006
  • April 2006
  • March 2006
  • February 2006
  • January 2006
  • December 2005
  • November 2005
  • October 2005
  • September 2005
  • August 2005
  • July 2005
  • June 2005
  • May 2005
  • April 2005
  • March 2005
  • February 2005
  • January 2005
  • December 2004
  • November 2004
  • October 2004

  • Accadde al cinema

    Negli ultimi anni sono andato abbastanza spesso al cinema, più di una volta a settimana; l’esperienza di visioni cinematografiche, quindi, inizia ad essere piuttosto corposa. Eppure, ci sono alcune proiezioni particolari che mi sono rimaste scolpite nella memoria, per eventi particolari associati, nel bene o nel male. Ecco una top-10.

    10)Mulholland Drive: dietro di me c’era Sergio Vastano, che ha parlato diverse volte durante la proiezione ma dimostrando di conoscere il cinema di David Lynch: "Quel nano lì c’è in tutti i suoi film".

    9)The dangerous lives of Altar Boys/Possession: unica volta in vita mia che ho fatto un double bill (visione di due film lo stesso giorno) nello stesso luogo, il multisala UCI di Genova. Entrambi i film erano mediocri, dimenticabili e infatti quasi dimenticati.

    8)Una lunga lunga lunga notte d’amore: visto da solo, c’erano cinque o sei persone in sala. Una di esse si è messa alla mia immediata sinistra, un’altra alla mia immediata destra, rendendo la visione poco confortevole. No, non erano maniaci.

    7)Fahrenheit 9-11: come faccio di solito, ho ignorato i posti che lo stupido algoritmo di collocazione mi ha propinato per mettermi davanti, immaginando che la sala sarebbe stata mezza vuota. Invece, per qualche strana ragione, ha continuato ad entrare un mucchio di gente dopo l’inizio della proiezione, fino a riempire la sala. Io ho fischettato la canzone dei puffi facendo finta di niente e nessuno ha reclamato il suo posto. Tuttavia, c’era gente seduta sui gradini: così imparano ad entrare a proiezione iniziata.

    6)Un condannato a morte è scappato: una signora, capitata lì chissà perché in una rassegna di Nouvelle Vague, russa molto rumorosamente per quasi tutto il film. Francamente, non riesco a darle completamente torto.

    5)Heartbreakers: una signorina grassa accanto a me ripeteva tutte le situazioni divertenti. Ad esempio, se il protagonista cade in modo rocambolesco: "Ah, ah, è caduto!". A dir poco irritante. Anzi, diciamo pure che avrei voluto ammazzarla.

    4)My name is Tanino: in due in sala. Il film inizia muto. Pare che il mio co-spettatore, un signore anzianotto, non ci faccia neanche caso. Mi alzo e lo vado a dire alla cassa. Il volume viene ripristinato ma il film non viene fatto ripartire, quindi perdo i primi 3-4 minuti. Il cinema in questione è l’America di Genova, nel quale anche Una lunga domenica di passioni è stato proiettato male a fuoco. Ci continuo ad andare perché è a 100 metri dall’ufficio dove lavoravo fino a poco fa e perché spesso proiettano film buoni.

    3)Jeepers Creepers: tipico horror estivo, visto in una sala piena di ragazzetti terrorizzati (la prima metà del film fa paura, le seconda fa cagare). Le ragazze gridavano, i ragazzi parlavano e scherzavano per darsi un tono, ma palesemente per farsi coraggio. È stato molto divertente.

    2)Mean Creek: prima ed unica volta (finora) in cui sono stato al cinema completamente da solo. Erano anni che sognavo di farcela, cercando di intrufolarmi in proiezioni ad orari strani di film misconosciuti, ed è stata una bella soddisfazione.

    1)Strade perdute: Era l’11 giugno 1996. Probabilmente oggi questa data non dice niente, ma si tratta dell’esordio della nazionale italiana di calcio agli Europei 1996. Adesso le partite ufficiali dell’Italia sono l’unica deroga che concedo al mio disamore per il calcio, ma ai tempi ero più rigoroso; quindi, mentre l’Italia tifosa si fermava, io ero andato al cinema. Genova quella sera era stranissima: quasi deserta, poche macchine per le strade, sembrava popolata solo da donne anzianotte. E anche al cinema c’eravamo solo io, il mio collega di visione e diverse signore che avevano lasciato la casa libera ai mariti e i loro amici, previa rifornimento di Birra Peroni e frittatona di cipolle. Il film, chi l’ha visto lo ricorda senz’altro, è un ermeticissimo viaggio negli incubi di David Lynch, tanto bello da vedere quanto incomprensibile. Il commento di una coppia di matrone al termine della proiezione è stato "Ai nostri tempi i film erano diversi, forse al giorno d’oggi li fanno così".

    No Comments »

    No comments yet.

    Leave a comment

    Quicktags:

    Tag HTML permessi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

    Comment Preview